Come funzionano i motori di ricerca

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Come funzionano i motori di ricerca

Su internet ormai abbiamo un miliardo di siti web e ogni giorno si creano molti altri, per la precisione in un minuto si approvano più o meno settanta nuovi domini e nascono circa 500 pagine (ti potrebbe interessare la statistica in tempo reale su internetlivestats.com). Il compito principale dei motori di ricerca, in particolare, è quello di mostrarci per prima le pagine che corrispondono al meglio della nostra ricerca e rispondono alla nostra domanda. Per questo i motori di ricerca devono saper filtrare i siti e mostrare solo quei risultati che ci potrebbero interessare di più. Per esempio, se cerchiamo un web designer e digitiamo “web designer a Cosenza”, i risultati del motore di ricerca deve indicare solo quei siti che ci aiuteranno veramente a trovare un grafico dei siti internet, senza trovarci inutili informazioni che a noi non interessano. Questo è l’obbiettivo principale dei motori di ricerca.

Ma come fanno a filtrare un miliardo di siti web che ci sono sulla rete ?

Per rilevare i siti che ci servono motori di ricerca usano degli algoritmi. Parte degli algoritmi sono tenute “segrete” e non vengono rilevati, per questo motivo ci sono tantissimi discussioni e favole intorno al SEO. Inserire impostazioni SEO e apportare delle modifiche al codice non basta per far apparire il sito nei primi posti della SERP (Search Engine Results Page). Le impostazioni aiutano i motori di ricerca a determinare l’argomento e la regione per cui il sito deve essere visualizzato nella ricerca, si tratta dei tag chiave che sono: Titolo, Descrizione e intestazioni h1, h2 ecc… ma tutto questo non significa nulla se il sito ha una struttura mal concepita o non è stato aggiornato per molto tempo o non ci sono testi e fotografie unici e originali.

La cosa più importante per il SEO è la qualità del tuo sito, il contenuto deve essere unico ma tuttavia non basta neanche questo, perché oltre al contenuto sul SEO influiscono tantissimi altri fattori, tra i quali: da quanto tempo è stato creato il sito, se c’è un numero di telefono e indirizzo fisico, tipi di pubblicità usati, se il sito è stato registrato nei motori di ricerca, quanto spesso viene aggiornato, le recensioni, quanto sono attivi i profili dei social network del tuo progetto e molto altro.

Creando un sito mirato solo ai motori di ricerca a volte potrebbe funzionare e il sito viene posizionato ai primi posti, ma questo approccio non è del tutto coretto in quanto la tua risorsa, prima di tutto, dovrebbe essere gradita al tuo pubblico o al cliente potenziale. Quindi non è una pratica consigliabile quella di seguire ciecamente solo gli algoritmi dei robot per creare un sito ben indicizzato, anche perché i robot stanno diventando sempre più intelligenti e sempre più difficili da ingannare.

Ad esempio, i motori di ricerca prendono in considerazione il modo in cui i visitatori si comportano su un sito. Analizzano quanto tempo il visitatore ha speso sul sito dopo la transizione dalla ricerca, quante pagine ha visitato al interno del tuo sito, se il contenuto gli interessa. Se il sistema vede che il tuo sito è visitato e gli utenti non lo chiudono subito ma ci passano un’po’ di tempo, lo troverà utile. Questi ultimi vengono chiamati “fattori comportamentali” che influiscono notevolmente sui risultati di ricerca.

Per ogni sito, viene generato automaticamente un indice di qualità: X. Più gli utenti risolvono i loro bisogni usando il sito, più la X è alta. Non è solo il numero degli utenti a dare importanza ma il grado della loro soddisfazione e il livello generale di fiducia al sito. Se il sito risolve il problema dell’utente, le posizioni miglioreranno progressivamente.

Per i motori di ricerca tutti i trucchetti sono vietati. Alcuni dei proprietari posizionando il testo fatto solo di parole chiave, lo rendono di colore uguale allo sfondo, in modo da nasconderlo ai visitatori, illudendosi che i motori di ricerca apprezzeranno la pagina senza conseguenze, e i visitatori non noteranno l’insignificante insieme di parole. In realtà, questo potrebbe comportare una totale esclusione del sito dalla SERP.

La massima attenzione dovrebbe essere data alla pagina principale del sito, in quanto è la prima cosa che vede il visitatore, è importante sia per i visitatori che per i motori di ricerca che la pagina sia più informativa possibile. Navigando sul tuo sito il visitatore dovrebbe capire immediatamente di cosa tratta il sito, quali servizi o prodotti offri, in quale città ti trovi, quali sono i privilegi e i tuoi punti di forza, quali sono attualmente le tue offerte, insomma, la pagina principale deve avere tutto quello che può aiutare il cliente a scegliere te invece dei tuoi concorrenti. Per creare una home page più informativa possibile fai un analisi: raccogli le domande più frequenti dei tuoi clienti, analizza i siti dei tuoi concorrenti, mettiti nei panni del tuo cliente potenziale e in base alle informazioni raccolte scrivi un testo che potrebbe convincerlo. Il testo deve contenere, ovviamente, le parole chiavi con i quali vuoi promuovere il tuo sito, puoi scriverli nelle impostazioni ma se non risultano anche nel testo non serviranno a niente, se invece le parole chiave sono presenti sia nel testo che nelle impostazioni allora il sito acquisisce più fiducia dai motori di ricerca.

Ricapitolando, i fattori che influiscono positivamente sulla posizione del sito nei motori di ricerca sono questi:

-I visitatori gradiscono il tuo sito e ci trascorrono un’po’ di tempo visitando le pagine interne e interagiscono con il contenuto.

-Il tuo sito ha una struttura chiara e comoda.

-Il contenuto del tuo sito è unico e originale.

-Il tuo sito viene costantemente aggiornato.

-Il tuo sito contiene parole chiave sia nei testi che nelle impostazioni e non sono troppe, bastano due / quattro per pagina.

-Il tuo progetto in generale si sta sviluppando e sta diventando sempre più popolare anche al di fuori del tuo sito web.

Questi sono solo alcuni dei fattori generali che influiscono sui motori di ricerca grazie agli algoritmi, che aiutano a filtrare e posizionare alcuni siti più in alto di altri e viceversa. Se trovi utile questo articolo non dimenticare di condividerlo sui social per aiutarci a crescere e migliorare. Se invece hai qualcosa da aggiungere puoi farlo nei commenti sotto questo articolo. Grazie a tutti i nostri lettori e a presto 😉


 

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